Conservazione Documenti Informatici – Nuove interpretazioni per chi vuole diventare conservatore accreditato

Conservazione Documenti Informatici – diventare conservatore accreditato

Il Codice per l’amministrazione digitale (D.Lgs. 802/05) ha stabilito che chi svolge attività di conservazione dei documenti informatici e di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi se intende aver riconosciuti dei requisiti del livello più elevato sul servizio reso in termini di sicurezza e qualità deve accreditarsi presso l’Agenzia per l’Italia Digitale. La pubblica amministrazione è obbligata (i soggetti privati non lo sono) ad avvalersi di soggetti che rispondono a questi requisiti.
Poiché le regole tecniche sulla protocollazione e la conservazione dei documenti informatici emanate il 3 dicembre 2013 (GU n. 59 del 12 marzo 2014 s.o. n. 20) sono entrate in vigore l’11 aprile 2014, la l’Agenzia per l’Italia Digitale ha predisposto la circolare n. 65 (10 aprile 2014), per dettagliarne le modalità operative.
Questa circolare entrerà in vigore alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed abroga e sostituisce la Circolare DigitPA n. 59 del 29 dicembre 2011.
Il conservatore per diventare “accreditato” deve dimostrare sostanzialmente di esserne all’altezza tecnica, finanziaria ed organizzativa (società di capitali con un capitale minimo di 200 mila euro, dovrà utilizzare maestranze, procedure e sistemi affidabili, sicuri ed adeguati per la conservazione e la sicurezza dei documenti.

Conservazione Documenti Informatici – Agenzia entrate

Qualora l’Agenzia non risponda alla richiesta di accreditamento entro 90 giorni vuol dire che la domanda sarà accettata e il conservatore andrà iscritto al relativo elenco.
Se presente in questa “lista dei buoni” dovrà però fare anche i “compiti” quali ad esempio:
– trasmettendo all’Agenzia ogni quattro mesi un riepilogo sull’attività svolta;
– quando gli scade il certificato ISO/IEC 27001 dovrà rinviarne uno nuovo all’agenzia e comunque aggiornare la stessa almeno una volta l’anno sul loro stato di mantenimento;
– presentare ogni 24 mesi un certificato di conformità del sistema di conservazione ai requisiti tecnici organizzativi stabiliti dall’Agenzia, rilasciato da un ente di certificazione accreditato da Accredia, o da altro ente di Accreditamento firmatario degli accordi di Mutuo riconoscimento nello schema specifico;
– prestare la massima collaborazione e consentire l’accesso all’Agenzia, o a soggetti terzi dalla stessa incaricati, presso le strutture dedicate allo svolgimento del servizio di conservazione. (L’Agenzia fare eseguire verifiche ispettive, anche con breve preavviso).

Conservazione Documenti Informatici – Scadenze

Per ricordare le scadenze di giugno 2014 in tema di fatturazione elettronica leggi anche qui

By | 2018-05-17T14:20:49+00:00 aprile 14th, 2014|Diritto e fisco|Commenti disabilitati su Conservazione Documenti Informatici – Nuove interpretazioni per chi vuole diventare conservatore accreditato

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Paola Zambon è Dottore commercialista in Italia, chartered accountant in Inghilterra e Galles, expert comptable in Lussemburgo.