Fattura elettronica : nuove istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate

 

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Fattura elettronica  – Nuove Istruzioni Agenzia Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito uno dei dilemmi più “gettonati” dopo il recepimento della direttiva 2010/45/ce sul come si dovesse interpretare il fatto che l’art. 21 del DPR 633/72 affermasse che una fattura elettronica fosse quella che è “sta emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico”.

Una fattura creata da un software di contabilità, ad esempio, se poi consegnata al destinatario su carta non può essere considerata elettronica.
Con la circolare n. 18/e del 24 giugno 2014, è stato chiarito che, se l’emittente vuole adottare la fattura elettronica ma il destinatario preferisca quella cartacea, la scelta dell’uno possa essere indipendente da quella dell’altro. Pertanto, in questo caso, l’obbligo della conservazione elettronica avverrà solo in capo all’emittente.
Le garanzie di autenticità dell’origine ed integrità del contenuto sono obbligatorie sia per il soggetto passivo fornitore/prestatore che per il soggetto passivo cessionario/committente. Entrambi possono assicurarle indipendentemente l’uno dall’altro.
L’autenticità dell’origine implica che l’identità del fornitore/prestatore di beni/servizi o dell’emittente della fattura devono essere certi mentre l’integrità del contenuto implica che il contenuto della fattura e, in particolare, i dati obbligatori previsti dall’art. 21 del D.P.R. n. 633 del 1972, non possono essere alterati.
La fattura deve essere resa leggibile per l’uomo. La leggibilità di una fattura elettronica può essere garantita in qualsiasi modo. Dal momento dell’emissione e per tutto il periodo di archiviazione occorre «un visualizzatore adeguato e affidabile del formato elettronico delle fatture… (è d’obbligo dotarsi della strumentazione idonea a rendere il formato comprensibile per l’uomo)… ».
Dal punto di vista contabile, il sistema di controllo di gestione, secondo la circolare dovrebbe strutturare “un percorso che documenta, passo per passo, la storia di un’operazione dal suo inizio, rappresentato dal documento originario (ad esempio, un ordine d’acquisto), fino al suo completamento (che può essere, ad esempio, la registrazione finale nei conti annuali), permettendo così di creare un collegamento logico tra i vari documenti di un processo.»
I sistemi di controllo di gestione devono essere adeguati alle dimensioni, all’attività e al tipo di soggetto passivo e devono tenere conto del numero e del valore delle operazioni e del numero e del tipo di fornitori/prestatori e di acquirenti/committenti.
La circolare, seguendo strade interpretative che ritengo non proprio in linea con quanto prevede la direttiva comunitaria (che prevede: “Il ricorso ad una fattura elettronica è subordinato all’accordo del destinatario”), renderebbe il previo accordo con il destinatario non necessaria se non nel caso di emissione della fattura da parte del terzo. Anche se le note esplicative alla direttiva aprono spiragli interpretativi, ritengo comunque utile ottenere l’accordo preventivo.

Fattura elettronica

Le parti (emittente e destinatario) possono decidere autonomamente di adottare o meno la fattura elettronica o rimanere con la versione su carta perché “anche al fine di non creare vincoli alla diffusione della fatturazione elettronica, si ritiene che tale processo non debba mantenere un obbligo di simmetria tra emittente e destinatario della fattura”.
Infine, in risposta a quesiti particolari la circolare chiarisce che:
1) la fattura differita può essere emessa anche in relazione a una singola cessione o prestazione
2) la fattura «semplificata» può essere registrata evidenziando solo gli estremi identificativi della controparte (per esempio, il codice fiscale o il numero di partita Iva) e può sostituire sia lo scontino che la ricevuta fiscale.

By | 2018-05-17T14:20:47+00:00 giugno 25th, 2014|Diritto e fisco|Commenti disabilitati su Fattura elettronica : nuove istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate

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Paola Zambon è Dottore commercialista in Italia, chartered accountant in Inghilterra e Galles, expert comptable in Lussemburgo.