Fattura elettronica standard europeo da utilizzare nel furo sarà (UBL 2.1)

Decisione di esecuzione della Commissione Europea del 31 ottobre 2014 pubblicata in GUCE il 1° novembre 2014.

 

Entro il 31 marzo 2015 tutte le residuali Pubbliche amministrazioni che non sono già partite in fatturazione elettronica obbligatoria durante gli scorsi mesi, saranno tenute a ricevere dai propri fornitori fatture emesse solo in modalità elettronica secondo il formato definito dal legislatore domestico (Xml – linguaggio per marcatori estensibili “italianizzato” e più noto come “FatturaPA”).
Parallelamente a livello europeo la Direttiva 2014/55/Ue ha tracciato già per un percorso di digitalizzazione “da punto a punto” per la gestione totalmente elettronica degli appalti stessi evitando differenze «cross-border» tra Stati membri.
La direttiva presenta una nuova definizione di fattura elettronica da utilizzare negli appalti pubblici ovvero una “fattura che è stata emessa, trasmessa e ricevuta in un formato elettronico strutturato che ne consente l’elaborazione automatica ed elettronica”.
Si ricorda che per “formato elettronico strutturato” si deve intendere direttamente “leggibile” da parte dei sistemi informativi (es. un file XML lo è mentre un file pdf non lo è).

fattura-elettronica standard-ubl21

Tale fattura dovrebbe contenere essenzialmente:
a) identificatori di processo e della fattura;
b) periodo di fatturazione;
c) informazioni relative al venditore;
d) informazioni relative all’acquirente;
e) informazioni relative al beneficiario;
f) informazioni relative al rappresentante fiscale del venditore;
g) riferimento del contratto;
h) dettagli relativi alla consegna;
i) istruzioni di pagamento;
j) informazioni su importi a credito/debito;
k) informazioni relative alle voci della fattura;
l) totali della fattura;
m) ripartizione dell’IVA
La direttiva prevede che entro il 27 ottobre 2015 gli Stati membri adottino, pubblichino ed applichino le disposizioni necessarie per conformarsi all’obbligo di ricezione ed elaborazione delle fatture elettroniche mentre entro il 27 maggio 2015 dovrebbe essere pubblicato il nuovo modello semantico della fattura elettronica.

Nel contempo il regolamento (UE) n. 1025/2012 intendendo modernizzare e migliorare il quadro della normazione europea “stabilisce un sistema in base al quale la Commissione può decidere di identificare le specifiche tecniche delle TIC più pertinenti e maggiormente accettate, elaborate da organismi diversi dagli organismi di normazione europei, internazionali o nazionali”.

In tema di appalti pubblici pertanto il legislatore comunitario invita a seguire le specifiche tecniche ICT (Information and Communication Technology) prescritte dall’allegato II del regolamento (UE) n. 1025/2012, una volta approvate previa consultazione nella piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle stesse .

 

Fattura elettronica standard europeo (UBL 2.1)

Poiché tale piattaforma lo scorso 22 maggio 2014 ha valutato lo Universal Business Language versione 2.1 (UBL 2.1) in base alle prescrizioni stabilite nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1025/2012 ed ha espresso un parere positivo sulla sua identificazione ai fini dell’utilizzo come riferimento negli appalti pubblici ed anche la consultazione degli esperti è apparsa favorevole, ora è stata emanata una Decisione da parte della Commissione Europea nella quale si stabilisce di poter utilizzare tale standard negli appalti pubblici europei (Decisione di esecuzione della Commissione del 31 ottobre 2014 relativa all’identificazione dello Universal Business Language, versione 2.1, ai fini dell’utilizzo come riferimento negli appalti pubblici).

 

Fattura elettronica standard europeo (UBL 2.1)

La decisione descrive tale formato come progettato “per essere direttamente integrato nelle attuali pratiche giuridiche e commerciali, di audit e di gestione degli archivi e per essere utilizzato in un contesto aziendale standard, quale ISO 15000 (ebXML), l’UBL fornisce un’infrastruttura completa, basata su norme, che può estendere i vantaggi degli attuali sistemi di scambio elettronico di dati (EDI) alle imprese di ogni dimensione”.
In pratica UBL 2.1 definisce 65 diverse tipologie di documenti (es. ordine, fattura, documento di trasporto, ecc.) da utilizzare nell’approvvigionamento e nel trasporto.

Tale formato pertanto sarebbe anche già conforme a quanto previsto dalla Direttiva 2014/55/ce in quanto formato elettronico strutturato che consente l’elaborazione automatica ed elettronica.

La decisione entrerà in vigore il prossimo 21 novembre 2014 (20 giorni successivi alla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale europea avvenuta il 1° novembre 2014).

 

Se siete interessati alla fatturazione elettronica, vi segnalo le Regioni nelle quali ho relazionato o relaziono su questa tematica in convegni monotematici o corsi in house per aziende e Pubbliche amministrazioni (in ordine alfabetico): Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Trentino, Veneto.

Se siete interessati inviate una email alla nostra segreteria: social@taxlawplanet.net

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Fattura elettronica standard europeo da utilizzare nel prossimo futuro sarà UBL 2.1 Entro il 31 marzo 2015 tutte le residuali Pubbliche amministrazioni
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