La Fattura PA trova qualche misura di supporto in più ed in alternativa per alcune Pubbliche Amministrazioni. La legge finanziaria 2008 infatti aveva previsto misure di supporto economico in pratica poi tradotte nella possibilità di utilizzare la piattaforma di e-procurement per le P.A. (ovvero il portale Mepa – acquistinrete) per ottenere gratuitamente l’invio della fattura elettronica obbligatoria a ciò che ho definito “Postino elettronico sbircione” (Sistema di interscambio)  – per il ruolo che in effetti svolge – e la sua conservazione elettronica. Trovando difficoltà nella gestione del catalogo elettronico molti però decidono di evitare l’uso di tale strumento.


 

Fattura PA


Altri strumenti gratuiti emersi nel 2014 sono stati quelli segnalati dall’Agenzia per l’Italia Digitale ovvero:

  • Infocamere offre alle sole PMI un servizio di fatturazione e conservazione elettronica gratuita fino a 24 fatture l’anno (si rimanda alla loro informativa sul sito). Probabilmente tale servizio verrà esteso anche ai lavoratori autonomi ma al momento non vi è stata la conferma su questa notizia…;
  • Lait Spa offre un servizio di fatturazione elettronica gratuita (ma la conservazione elettronica non è compresa).

Ora, con comunicato stampa l’Anci ha reso noto che l’IFEL (la fondazione dell’Anci per la finanza e l’economia locale) “supportera’ le amministrazioni di dimensione demografica tra i 3.001 ed i 10.000 abitanti” tramite un servizio che parte da oggi 20 marzo 2015 chiamato “Fatturazione elettronica facile”.

In pratica tale servizio tramite una piattaforma (Ceims di Ancitel Spa) prevede gratuitamente la trasmissione al Sistema di interscambio e la conservazione elettronica delle fatture elettroniche obbligatorie ( fattura PA ) fino ad un massimo di 300 fatture gestire entro il 31 dicembre 2015 per il servizio da attivare entro il 30 giugno 2015.

Per godere dell’agevolazione occorre compilare questo modulo.

In alternativa le P.A. di dimensione demografica tra i 3.001 ed i 10.000 abitanti possono scegliere di dare in outsourcing a terzi tale servizio e di richiedere un bonus di 250,00 euro a titolo di rimborso sempre compilando un ulteriore modulo presente nel sito della Fondazione Ifel.

Nel contratto proposto tramite il modulo di adesione è singolare che si citi ancora la norma relativa alla conservazione sostitutiva ormai obsoleta (“Il Comune riconosce di essere a conoscenza della normativa vigente in materia di Conservazione a norma di documenti rilevanti ai fini fiscali, in particolare del DMEF del 23 gennaio 2004…”) e non quella sulla conservazione elettronica attualmente in vigore, anche se inizialmente si rimanda al Cad.

Oltre le 300 fatture sarà possibile proseguire a pagamento il servizio ad un costo di 0,50 euro+Iva ciascuna.

La responsabilità della conservazione potrà essere delegata ad una certa Sia Spa ed il servizio decorrerà dal momento in cui il modulo di adesione perverrà ad Ancitel (via pec o via posta).

In alternativa in ogni caso la fatturazione elettronica obbligatoria potrà essere effettuata anche dagli intermediari abilitati (es. Dottori Commercialisti) anche se nel mercato stanno fiorendo ciò che ho definito i “compilatori”, privi di competenza tributaria che si propongono alcune volte con servizi altamente discutibili dal punto di vista professionale.

Da ultimo vi è da segnalare che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ha attivato un accordo con gli Ordini locali per fornire ai colleghi (e tramite loro anche ai loro clienti) fino a 12 fatture elettroniche obbligatorie gratuitamente (creazione della fattura nel formato fatturaPA e conservazione elettronica) in attesa di essere comunicato in via ufficiale.

Il consiglio è dunque quello di valutare con cautela a chi delegare i propri servizi.