Fattura elettronica e certificazione dei crediti – PCC, Sicoge, IPA

Fattura elettronica e certificazione dei crediti – PCC, Sicoge, IPA: continuano le news collegate all’adozione della fattura elettronica obbligatoria verso chi è fornitore della Pubblica Amministrazione.

Novità in merito alla certificazione dei crediti e per chi utilizza il Sicoge – sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria – caratterizzano la nuova Circolare Mef n. 21 del 25 giugno 2014.
In particolare, la circolare commenta l’art. 27 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 (di seguito D.L. 66/2014) che ha introdotto nuove modalità di utilizzo ed il ruolo della piattaforma per la certificazione dei crediti (di seguito sistema PCC).
Con il sistema PCC, in funzionamento per il mondo cartaceo dal 2012, si comunicano e certificano i debiti scaduti per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali (debiti commerciali).

sicoge
A decorrere dal 1° luglio 2014 il sistema funziona anche dal punto di vista elettronico e ha come scopo il permettere:

a) ai creditori di verificare on line lo stato dei propri crediti verso ciascun debitore;
b) alle pubbliche amministrazioni di controllare in tempo reale lo stato dei propri debiti distinti per scadenza e per creditore (anche in caso di cessione, successione ereditaria, operazioni societarie, ecc.), supportando l’obbligo di cui all’articolo 42 del D.L. 66/2014 di tenuta del registro unico delle fatture;
c) ai competenti organi governativi di conoscere in tempo reale l’ammontare complessivo dei debiti delle Pubbliche amministrazioni e la loro evoluzione.

Il sistema PCC acquisisce automaticamente dal sistema di interscambio, le informazioni relative alle fatture emesse in formato elettronico (FatturaPA) e permette di visualizzare tutti gli stati del ciclo di vita dei debiti commerciali ovvero:

a) invio della fattura da parte del creditore;
b) ricezione della fattura da parte della pubblica amministrazione;
c) contabilizzazione della fattura da parte della pubblica amministrazione, con indicazione dell’importo liquidato, sospeso e/o non liquidabile;
d) comunicazione dei debiti scaduti da parte della pubblica amministrazione entro il giorno 15 del mese successivo alla scadenza;
e) eventuale certificazione dei crediti da parte della pubblica amministrazione su istanza del creditore;
f) eventuali operazioni di anticipazione e/o di cessione dei crediti certificati con intermediari finanziari abilitati;
g) eventuale compensazione dei crediti certificati con somme dovute agli agenti della riscossione a seguito di iscrizione a ruolo, ex articolo 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero con somme dovute in base a istituti definitori della pretesa tributaria o istituti deflativi del contenzioso tributario, ex articolo 28-quinquies del citato DPR 602/1973;
h) pagamento della fattura da parte della pubblica amministrazione.

Con la fattura elettronica obbligatoria le fasi di cui alle lettere a) e b) saranno ovviamente già espletate con l’inoltro al Sistema di interscambio.

A tal fine, è necessario che ciascuna P.A. provveda ad indicare l’esatta corrispondenza tra gli uffici censiti sulla piattaforma per la certificazione dei crediti con l’anagrafica pubblicata sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) – associando gli Uffici PCC agli Uffici IPA disponibili sul sistema PCC.

Ai creditori viene offerta la possibilità di immettere i dati di dettaglio di ciascuna fattura (o richiesta equivalente di pagamento), per le quali le P.A. dovranno successivamente valorizzare le sole informazioni connesse con le singole fasi del ciclo di vita in cui di volta in volta intervengono.

In particolare assume rilevanza la distinzione tra spesa di parte corrente o in conto capitale (ovvero classificazione equivalente per le amministrazioni che adottano la contabilità economico-patrimoniale).

Questo processo avverrà in modo strutturato per le fatture emesse a decorrere dal 1° luglio 2014.

Per quelle emesse dal 1° gennaio 2014 fino al 1° luglio 204, si procederà invece ad una rilevazione una tantum riferita ai soli debiti non ancora estinti, che sarà effettuata a settembre 2014.

A partire dal mese di luglio (prima scadenza di tale adempimento 15 agosto 2014) le P.A., entro il giorno 15 di ciascun mese, devono comunicare le fatture per le quali sia stato superato il termine di scadenza senza che ne sia stato disposto il pagamento.

La piattaforma per la certificazione dei crediti provvede a segnalare automaticamente le fatture in scadenza, rilevando il termine previsto per il pagamento dai dati presenti nelle fatture stesse o, in mancanza, calcolandolo in base ai tempi previsti dalla norma (ex decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, di attuazione della direttiva 2000/35/CE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali).

In ogni caso le P.A. sono comunque tenute a confermare che i debiti siano effettivamente scaduti.

Il mancato rispetto degli adempimenti da essi previsti, è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale del dirigente responsabile e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare.

Con riguardo alla procedura di certificazione dei crediti, si evidenzia il D.L. 66/2014 ha introdotto l’obbligo di indicare la data prevista di pagamento. Le certificazioni già rilasciate senza data, pertanto, dovranno essere integrate utilizzando la specifica funzione nel sistema PCC. Tale data non potrà comunque essere successiva ai dodici mesi dal momento in cui si effettua l’operazione di apposizione della stessa.

Da ultimo va rilevato che solo queste le P.A. previste all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 accedono alle fasi di certificazione, anticipazione e/o cessione e compensazione dei crediti.

Sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria (Sicoge)

Per le amministrazioni dello Stato che usano il sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria (SICOGE), le informazioni riferite alle fasi di contabilizzazione e pagamento sono acquisite dal sistema PCC in modo automatico e tramite scambio telematico di dati tra i due sistemi.

Il sistema PCC acquisisce automaticamente in particolare anche i dati contenuti nelle fatture elettroniche che dal 6 giugno 2014 vengono inviate alle P.A. nonchè le informazioni riferite alle fasi di invio e ricezione.

Pertanto, gli operatori delle amministrazioni dello Stato che utilizzano il SICOGE non devono immettere sul sistema PCC le informazioni riferite alle fasi di ricezione, contabilizzazione e pagamento, in quanto acquisite in modo automatico, rispettivamente, dal sistema di interscambio e dal SICOGE.

By | 2018-05-17T14:20:24+00:00 luglio 4th, 2014|Diritto e fisco|Commenti disabilitati su Fattura elettronica e certificazione dei crediti – PCC, Sicoge, IPA

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Paola Zambon è Dottore commercialista in Italia, chartered accountant in Inghilterra e Galles, expert comptable in Lussemburgo.