L’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, più noto come IPA, archivio ufficiale degli Enti pubblici e dei Gestori di pubblici servizi, realizzato e gestito dall’Agenzia per l’Italia digitale, ha cambiato il suo vestito.

Ai fini della fatturaPA, si evidenzia che tutte le P.A. sono state obbligate ad inserire i propri dati in tale portale onde reperire più facilmente il codice univoco ufficio deputato alla ricezione delle fatture elettroniche obbligatorie.

Dal 27 aprile 2015 infatti, il portale che contiene informazioni dettagliate sugli Enti, sulle strutture organizzative, sulle competenze dei singoli uffici e sui servizi offerti, è diventato davvero più vicino alle esigenze dei navigatori con un interfaccia più comprensibile e soprattutto maggiormente efficace.

Fattura elettronica

In particolare, sono utili le indicazioni riportati per i referenti della P.A. delegati all’interfaccia con il portale e la nuova possibilità di ricercare l’ente anche tramite il codice univoco ufficio o di aprire in modo chiaro un ticket, nel caso vi fossero dubbi di sorta.

Ogni Ente, ricorda, il portale, “individua un Referente che ha il compito organizzativo e operativo di interagire con l’iPA per l’inserimento e la modifica dei dati dell’Ente e per ogni altra questione legata alla presenza dell’Ente in iPA.
Ogni Ente, ancorchè già accreditato, può aggiornare le proprie informazioni accedendo all’Area riservata e dalla Gestione referenti può inserire o sostituire un Referente, chiedere una nuova password o recuperare la userid.”

I contenuti dell’IPA sono strutturati in tre macro livelli:

  • informazioni di sintesi sull’Ente: indirizzo postale, codice fiscale, logo, responsabile e riferimenti telematici (sito web istituzionale, indirizzi di posta elettronica);
  • informazioni sulla struttura organizzativa e gerarchica e sui singoli uffici (Unità Organizzative – UO), corredate con informazioni di dettaglio;
  • informazioni sugli uffici di protocollo (Aree Organizzative Omogenee – AOO).

I dati possono essere consultati e fruiti tramite interfaccia web, in formato Open Data e, registrandosi al portale, anche tramite interfaccia applicativa che utilizza il protocollo LDAP.

Per cambiare il canale trasmissivo (PEC, SPCoop, SDIFTP), è necessario accedere all’Area riservata del portale e seguire scrupolosamente le indicazioni riportate:


  1. Selezionare la voce del menu Gestione Unità Organizzative e scegliere Uff_eFatturaPA;
  2. selezionare il pulsante in basso a destra Gestione Servizi e nella schermata successiva scegliere Servizio di Fatturazione Elettronica;
  3. selezionare Modifica e quindi scegliere, nel campo “Canale Trasmissivo”, il valore desiderato tra PEC, SPCoop, SDIFTP. Nel caso di PEC occorre digitare e verificare l’indirizzo PEC inserito nell’apposito campo più in basso, mentre per il canale trasmissivo di tipo SDIFTP o SPCoop è necessario digitare l’indirizzo URI nell’apposito campo più in basso;
  4. selezionare al termine delle operazioni il pulsante SALVA.

Infine evidenzio che è stata pubblicata la versione 1.2 delle Specifiche tecniche relative al Sistema di Interscambio che introduce la possibilità di ricevere fatture elettroniche tramite il canale web-service (servizio SDICoop)

Anche se il numero degli scarti della fatturaPA è diminuito ci sono ancora molti dubbi da chiarire. Come consulente, sono a fianco delle P.A. e dei fornitori interessati.

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IPA e fattura elettronica | Le novità
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