Ltd Londra : La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha apportato novità in tema di tassazione per le imprese che trasferiscono all’estero la loro residenza ai fini delle imposte sui redditi e siamo in attesa di interpretazioni ad hoc da parte del legislatore italiano.
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Secondo la normativa italiana infatti, il trasferimento all’estero della residenza delle società di capitali che esercitano attività commerciali, ai sensi del primo comma dell’art. 166 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302), noto come Tuir, qualora comporti la perdita della residenza domestica ai fini delle imposte sui redditi, costituisce realizzo, al valore normale:

1) dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale, salvo che gli stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato;
2) quando in un momento successivo vengano distolti componenti confluiti nella stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato;
3) si realizzi una plusvalenza relativa alle stabili organizzazioni all’estero.

Tale trasferimento in Stati appartenenti all’Unione europea ovvero in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo inclusi nella lista (di cui al decreto emanato ai sensi dell’articolo 168-bis, comma 1), con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo sulla reciproca assistenza in materia di riscossione dei crediti tributari comparabile a quella assicurata dalla direttiva 2010/24/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, in alternativa a quanto stabilito dall’art. 166 Tuir (sopra ricordato), possono richiedere la sospensione degli effetti del realizzo ivi previsto in conformità ai principi sanciti dalla sentenza 29 novembre 2011, causa C-371-10, National Grid Indus BV.

Ltd Londra : Applicazione

La novità si applica ai trasferimenti effettuati a partire dal 24 gennaio 2012 (art. 91, comma 1 e 2, DL 24.1.2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L. 24.3.2012 n. 27).
La disposizione della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha interpretato che vi possa essere una limitazione nella libertà di stabilimento quando uno Stato membro imponga una tassazione delle plusvalenze latenti nel momento del trasferimento della sede all’estero, ma solo quando la tassazione risulta di immediata applicazione. Qualora invece la riscossione dell’imposta avvenga esclusivamente all’atto del realizzo dei beni non vi sarebbero contrasti con quanto previsto dall’art. 49 del Trattato dell’Unione. E’ probabile che la tassazione in tal caso avvenga ad opera dello Stato di provenienza ma non è stato ancora chiarito.

Ltd Londra : Governo Italiano

Al fine di adottare le disposizioni previste a seguito della sentenza comunitaria, in ogni caso si è in attesa dell’emanazione di un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di natura non regolamentare in modo da individuare, tra l’altro, le fattispecie che determinano la decadenza della sospensione, i criteri di determinazione dell’imposta dovuta e le modalità di versamento.

Il testo della sentenza:

Sentenza C371-10

Peraltro si evidenzia che il Giudice del Registro delle imprese presso il Tribunale di Milano nel provvedimento del 7 gennaio 2013, ha precisato che il trasferimento della società in un altro Stato comunitario produce la modifica dell’atto costitutivo (dunque è necessario provvedere all’iscrizione della relativa delibera nel Registro delle Imprese) ma non dello scioglimento della società.

Tale fattispecie potrà avvenire quando la società possa dimostrare l’avvenuta iscrizione del Paese estero prescelto e chieda di conseguenza la cancellazione della società dal Registro imprese per la modifica dello statuto (ex art. 25 della L. n. 218/1995 – diritto internazionale privato) in conformità alla legge del suddetto Stato.

Sul punto è d’uopo rilevare inoltre che la massima E.B.3 del Comitato Triveneto dei Notai suggerisce di effettuare la cancellazione della società dal Registro imprese italiano decorsi sessanta giorni dall’iscrizione della delibera di trasferimento onde prevedere il tempo per eventuali opposizioni da parte dei creditori.