LTD UK – Residenti in Italia che investono all’estero

Il decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni, reca la disciplina del cosiddetto “monitoraggio fiscale”.
Come avevo già commentato  in attuazione della suddetta norma è stato emanato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18 dicembre 2013 che ha previsto nuovi contenuti della dichiarazione annuale dei redditi da predisporre, a decorrere dal periodo d’imposta 2013, per assolvere gli obblighi di monitoraggio fiscale al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti che detengono investimenti all’estero ovvero attività estere di natura finanziaria.

 

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In particolare per tali tipologie di soggetti va compilato in Italia l’apposito quadro RW della dichiarazione annuale dei redditi.
Costituiscono un esempio di tali redditi:
1. CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI
2. PARTECIPAZIONI AL CAPITALE O AL PATRIMONIO DI SOCIETÀ NON RESIDENTI
3. OBBLIGAZIONI ESTERE E TITOLI SIMILARI
4. TITOLI NON RAPPRESENTATIVI DI MERCE E CERTIFICATI DI MASSA EMESSI DA NON RESIDENTI
5. VALUTE ESTERE DA DEPOSITI E CONTI CORRENTI
6. TITOLI PUBBLICI ITALIANI EMESSI ALL’ESTERO
7. CONTRATTI DI NATURA FINANZIARIA STIPULATI CON CONTROPARTI NON RESIDENTI
8. POLIZZE DI ASSICURAZIONE SULLA VITA E DI CAPITALIZZAZIONE CONTRATTI DERIVATI E ALTRI RAPPORTI FINANZIARICONCLUSI AL DI FUORI DEL TERRITORIO DELLO STATO
9. METALLI PREZIOSI ALLO STATO GREZZO O MONETATO DETENUTI ALL’ESTERO
10. PARTECIPAZIONI PATRIMONIO DI TRUST, FONDAZIONI O ALTRE ENTITÀ GIURIDICHE DIVERSE DALLE SOCIETÀ
11.FORME DI PREVIDENZA GESTITE DA SOGGETTI ESTERI ALTRI STRUMENTI FINANZIARI ANCHE DI NATURA NON PARTECIPATIVA
12. ALTRE ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA
13. BENI IMMOBILI
14. BENI MOBILI REGISTRATI (es. yacht e auto di lusso)
15. OPERE D’ARTE E GIOIELLI
16. ALTRI BENI PATRIMONIALI
17. IMMOBILE ESTERO ADIBITO AD ABITAZIONE PRINCIPALE

LTD Londra – Residenti in Italia che investono all’estero

Una recente circolare dell’Agenzia delle entrate n. 38 del 23 dicembre 2013 aveva già commentato le disposizioni normative e aggiorna sostituendole le indicazioni contenute nella circolare n. 45/E del 13 settembre 2010.
Il 31 gennaio 2014 è stato pubblicato il nuovo quadro RW del modello UNICO 2014 da parte dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà dunque essere redatto dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà (o di altro diritto reale) anche ai fini della determinazione delle seguenti imposte:
– imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE)
– imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE).
Dalle istruzioni al modello UNICO 2014 si legge che la compilazione del quadro RW è comunque dovuta anche se il contribuente risulta non rientra nel monitoraggio fiscale, per i redditi derivanti dalle attività estere di natura finanziaria o patrimoniale (es. caso del soggetto residente in Italia con delega al prelievo su un conto corrente estero. Se non opera per conto dell’intestatario con la sola delega, è tenuto alla compilazione del quadro RW).