Ancora novità sulla marca da bollo digitale. Nel 2014 era uscito il provvedimento qui commentato nel quale si evince come il contribuente possa acquistare le marche da bollo digitali collegandosi alternativamente o ai siti P.A. che offrono propri servizi soggetti a bollo o ai siti di intermediari (prestatori di servizi di pagamento, quali banche, istituti di moneta elettronica e di pagamento, Poste Italiane e P.A.) collegati alla Piattaforma «Nodo dei Pagamenti-SPC» rivolta agli incassi delle P.A..

In pratica, la “Marca da bollo digitale” è il documento informatico che costituisce la ricevuta di versamento di bollo ed attesta l’avvenuta erogazione del servizio che associa l’identificativo Unico di Bollo Digitale (IUBD) con l’impronta del documento ad esso correlato mentre lo IUBD è la combinazione di simboli, lettere e numeri che identificano univocamente la marca da bollo digitale.
L’imposta si considera assolta quando l’impronta del documento soggetto a bollo sia corrispondente all’ impronta contenuta nella marca da bollo digitale.

Ora a fine ottobre 2015, l’Agid ha comunicato che sono state adottate le nuove versioni delle specifiche attuative delle linee guida per i pagamenti elettronici a favore di pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi.

Nelle specifiche viene spiegato come procedere nell’identificazione del pagamento, nel riversamento dei codici identificativi e nella rendicontazione (allegato A) e nella piattaforma dei pagamenti effettuati alla P.A. (allegato B). Tali specifiche sono state attuate grazie alla Determinazione n.103 del 16 ottobre 2015 della stessa Agid.

Tale impostazione si traduce in pratica nella possibilità di poter acquistare le marche da bollo on line per apporle ai documenti digitalizzati.

Il portale PagoPA viene in tal senso messo a disposizione delle P.A. che dovranno in ogni caso coattivamente offrire la possibilità ai loro debitori di assolvere il pagamento della marca da bollo in modalità digitale, garantendo un collegamento univoco tra servizio erogato, debito contratto e pagamento effettuato da parte dell’utente stesso.

E’ stato chiamato “Mybank” il “servizio che consente ai consumatori di effettuare in modo sicuro pagamenti online usando il servizio di online banking delle propria banca o un’app da smartphone o tablet”.

Chiaramente strategico il nuovo ruolo di Agid che funge quasi da Ragioneria dello Stato per mettere in comunicazione le P.A. che devono incassare dagli utenti i pagamenti loro richiesti per la fruizione di servizi, con il servizio bancario.

Ecco i prestatori di servizi di pagamento al momento accreditati:

Poste Italiane S.P.A.
Banca Popolare del Lazio Societa’ Cooperativa
Banca Popolare di Sondrio Societa’ Cooperativa per Azioni
Unione di Banche Italiane Societa’ Cooperativa per Azioni
Banca CARIME SPA
Banca delle Marche SPA
Banca di Imola SPA
Banca di Valle Camonica SPA
Banca ITB S.P.A.
Banca Nazionale del Lavoro S.P.A.
Banca Patrimoni Sella & C. S.P.A.
Banca Popolare Commercio e Industria SPA
Banca Popolare di Ancona SPA
Banca Popolare di Bergamo SPA
Banca Popolare Friuladria SPA
Banca Regionale Europea SPA
Banca Sella SPA
Banco di Brescia San Paolo CAB SPA
Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige SPA
Cassa di Risp. di Cesena S.P.A.
CR della Provincia di Chieti SPA
CR della Spezia SPA
CR di Loreto SPA
CR di Parma e Piacenza SPA
CR di Ravenna SPA
CR di Saluzzo SPA
ICCREA Banca SPA Istituto Centrale del Credito Cooperativo
Intesa Sanpaolo SPA
Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane SPA
IW Bank S.p.A.
Unicredit Credit Management Bank S.P.A.
Unicredit, Societa’ per Azioni
Cityposte Payment SPA – CPP SPA
Infocamere – Societa’ Consortile di Informatica delle CCIAA
Orwell Union LTD
Paytipper SPA
Speedymoney SPA

Sicuramente utile per l’utente poter pagare il bollo on line. Le nostre P.A. però dovranno agire internamente nominando un responsabile dei pagamenti per occuparsi di essere pronte ad offrire questo servizio.

La recente circolare dell’Agenzia delle entrate n. 33/15 ha previsto anche la possibilità di assolvere l’imposta di bollo per il rilascio dell’autentica delle sottoscrizioni degli atti di vendita di beni mobili registrati presso il PRA, Pubblico Registro Automobilistico, o per la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi.

In tal caso è l’Aci è l’ente autorizzato a richiedere l’imposta di bollo sfruttando lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

Ma presto vedremo dunque l’imposta di bollo essere assolta sempre più digitalmente e dimenticheremo di averla in passato pagata sulla carta.