Tutte le pubblicazioni che riportano il codice ISBN che siano veicolate “attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica” secondo la Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) dal 1° gennaio 2015 sono considerate di fatto “libri” e pertanto anche per gli e-book l’Iva di conseguenza applicabile passa dal 22% al 4%.

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La Commissione europea sta analizzando l’aliquota agevolata applicata agli e-book da parte di alcuni stati (Es. Francia, Lussemburgo) che a proprio avviso sarebbero incompatibili con gli articoli 96 e 98 della Direttiva 2006/112/Ce in quanto la riduzione si dovrebbe applicare ai soli servizi forniti per via elettronica (nei quali sono elencati i prodotti editoriali elettronici) e non vi dovrebbero essere disparità di trattamento fiscale tra supporto cartaceo e digitale. Occorre dunque attendere e comprendere se anche Italia (ed altri Paesi come Malta) cadranno nella rete nella procedura di infrazione.

L’aliquota applicabile per il Regno Unito al momento resta quella del 20%. Intanto per tali prodotti sempre a partire da quest’anno se rivolti ad un pubblico di consumatori finali l’aliquota Iva applicabile sarà comunque riferita al Paese nel quale essi sono residenti e non in quello dei relativi fornitori.

Infine si evidenzia in generale che, qualora il contenimento della spesa pubblica non possa essere raggiunto, sempre la Legge di stabilità prevede ), all’art. 1 co. 718 lett. b) l’innalzamento dell’aliquota IVA ordinaria Italiana, attualmente pari al 22%:
– al 24% a decorrere dall’1.1.2016;
– al 25% a decorrere dall’1.1.2017;
– al 25,5% a decorrere dall’1.1.2018.

mentre l’art. 1 co. 718 lett. a) prevede l’innalzamento dell’aliquota IVA “ridotta”, attualmente al 10%:
– al 12% a decorrere dall’1.1.2016;
– al 13% a decorrere dall’1.1.2017.