Scozia: parità di genere ancora lontana

La Scozia, presenta dei paesaggi dal verde incantevole, e tra i castelli che appaiono usciti dalle fiabe, tra gli innumerevoli laghi e fiumi nei quali specchiarsi, ed il profumo dell’erica, alcune volte fa dimenticare che il simbolo della Scozia è il cardo e dunque, come per le più belle rose, qualche spina ci doveva pur essere.

Dunnotar Castle

Un collega scozzese, conoscendo il mio interesse per la parità di genere, mi ha infatti fatto notare che un recente studio della Law Society of Scotland ha evidenziato un divario retributivo del 42% tra avvocati donna e colleghi uomini, nonostante le professioniste scozzesi rappresentino la metà degli iscritti.

Dai 36 anni di età, le professioniste risultano incassare onorari annui minori di £ 18.000 rispetto ai loro coetanei. La maggior parte degli avvocati appartenenti al genere maschile superano le £ 65.000 annue mentre le loro colleghe mediamente non ci arrivano.
All’inizio del tirocinio non vi è differenza di genere negli onorari incassati. Il divario diventa evidente ed ampio tra chi ha tra i 16 ed i 20 anni di esperienza, mentre torna a restringersi per coloro che hanno più di 20 anni di esperienza.

La ricerca non offre commenti per spiegare tali differenze ma evidenzia che, mentre le professioniste preferiscono rimanere in un ruolo di assistenti rispetto a dominus appartenenti al genere maschile, poche “osano” puntare a diventare partner dell’ufficio, occasione peraltro di vedere incrementare molto il proprio stipendio.

Molti ritengono che questa mancanza di ambizione sia dovuta sostanzialmente al fatto che se una donna ha figli in qualche modo debba rinunciare alla carriera, o non abbia sufficienti energie per mettersi in prima linea.

I dati sulle donne scozzesi dimostrano invece che, indipendentemente dal fatto che esse abbiamo o meno prole, in ogni caso, il loro guadagno annuo risulta essere sempre minore rispetto ai loro colleghi uomini.

Castle

Mentre le aspirazioni comuni per entrambi i generi nel periodo di tirocinio sono quelle di abilitarsi e di guadagnare di più, è interessante notare che a partire dai 56 anni entrambi preferiscono conciliare lavoro e vita privata in modo opportuno e a partire dai 73 anni anche a chiedere un maggiore onorario.

Tra le varie fasce di età è utile evidenziare che si passa dalle 8 ore scarse al giorno per i giovani fino a 25 anni per aumentare fino ad una media di 13,38 ore al giorno per la fascia di età dai 56 ai 65 anni per poi diminuire verso le 9 ore circa al giorno per chi ha più di 75 anni.

Infine una ulteriore ricerca ha evidenziato che solo l’1% dei professionisti legali sono transgender. Gli intervistati hanno espresso la loro frustrazione in dover scegliere di abbigliarsi o da uomo o da donna per essere “accettati” anche come professionisti. E’ indubbio che la società non sia ancora pronta a comprendere l’avvocato che dichiari di essere trans o gay, se desidera farlo. Ma ritengo lodevole l’iniziativa della ricerca effettuata proprio perché va oltre i consueti commenti e fa emergere un quadro realistico e non ipocrita della società in cui viviamo.

La Scozia in ogni caso è davvero bella, specie in questo periodo, con l’aria così fresca.

Un altro buon motivo per andare nel Regno Unito, passando, magari per Londra.

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Scozia parità di genere | Il divario retributivo è del 42% tra avvocati donna e colleghi uomini, nonostante le donne rappresentino la metà degli iscritti.
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By | 2018-05-17T14:17:34+00:00 agosto 6th, 2015|LTD Londra | Novità dal Regno Unito|Commenti disabilitati su Scozia: parità di genere ancora lontana

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Paola Zambon è Dottore commercialista in Italia, chartered accountant in Inghilterra e Galles, expert comptable in Lussemburgo.