La relazione della “Smith Commission” presentata il 27 novembre 2014 e relativa alla normativa che prevede la “devolution” dei poteri al Parlamento della Scozia, inserisce nelle varie proposte in tema di tassazione anche la modifica dell’Iva (Vat) nel Regno Unito oltre che alla gestione degli incassi delle imposte sul reddito ed altri contributi direttamente dalla Scozia.

 Tasse In Scozia 
La relazione è frutto di un’analisi effettuata dopo il famoso voto del 18 settembre 2014 sul referendum che proponeva l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito. La Scozia aveva in allora votato NO ma da quel momento sono comunque rimaste nell’aria progetti di cambiamento.

Cameron commenta la relazione della Smith Commission

La “Smith Commission” è nata per comprendere quali fossero i nuovi poteri da attribuire eventualmente alla Scozia, in collaborazione con cinque partiti rappresentati nel Parlamento Scozzese ed in accordo con i tre maggiori leader di partiti politici britannici.
La Scozia propone di trattenere il primo 10% relativo all’imposta sul valore aggiunto versata dai contribuenti a favore del proprio territorio e potrebbe esserci addirittura un’aliquota Vat più bassa per gli scozzesi rispetto a quella del Regno Unito.
La strategia proposta obbliga dunque ad un disegno tributario strategico e politico suddiviso in due fronti che dovrà, se perpetrato, non ricadere in termini di complicazioni, sui contribuenti finali.
Anche l’imposizione fiscale diretta dovrebbe mutare. Le tasse pagate infatti sul reddito personale dei contribuenti scozzesi pur raccolte dall’autorità fiscale britannica che regolamenta le ltd Uk (Hmrc) in via indistinta, dovrebbero poi tornare al Governo Scozzese dal Regno Unito.
Al momento le notizie in merito ai contributi previdenziali ed alle tasse societarie e di successione o alla tassazione relativa a carburante ed accise rimangono riservate.
Seguiamo con attenzione tutte le novità che abbiamo impatto tributario sul contribuente britannico. Vi terremo aggiornati.