Sono stati pubblicati il 7 ottobre 2013 e segnalati dal Dipartimento governativo affari ed innovazione, i dati statistici relativi alla rappresentanza del genere femminile in posizione apicale nel Regno Unito.
Dopo l’ultima relazione annuale presentata in aprile 2013 il Regno Unito che si è prefissato di raggiungere il 25% di quote rosa nei board societari entro il 2015 sembra aver raggiunto un buon livello di conformità al raggiungimento di tale obiettivo per ciò che riguarda gli amministratori non esecutivi.
Mentre a febbraio 2011 le quote rosa nei consigli di amministrazione ammontavano al 12,5% ora (maggio 2013) la percentuale è salita al 19%.
Gli amministratori non esecutivi per lo spesso periodo sono passati dal 15,6% al 22% mentre gli esecutivi sono passati dal 5,5% al 5,6%.
Secondo la proposta di direttiva comunitaria è definito amministratore non esecutivo ogni membro dell’organo di amministrazione di una società a struttura monistica impegnato nella gestione corrente della società, e ogni membro di un consiglio di gestione in una società a struttura dualistica.
Le società quotate nel mercato britannico al fine di pervenire alla quota femminile del 25%, si stima che dovranno ancora nominare almeno 66 dirigenti femminili durante il prossimo biennio per le quotata del FTSE100 e 202 per le società nel FTSE250.
